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CRISTINA GALATI
Cristina Galati si forma presso l’Università di Scienze Motorie del CONI, sviluppando una preparazione legata al movimento, allo sport e alla disciplina fisica, elementi che influenzano la sua visione dinamica e istintiva dell’arte. È inoltre educatrice cinofila e unisce alla pratica artistica un forte impegno nella tutela degli animali e nella sensibilizzazione contro ogni forma di maltrattamento. Cresciuta in un contesto familiare creativo e multidisciplinare, eredita dal padre la passione per la pittura e la scultura, che diventa il suo principale linguaggio espressivo. La sua ricerca si sviluppa attraverso una pittura astratta, fortemente gestuale, caratterizzata da libertà compositiva e da un uso del colore come elemento emotivo e percettivo. Elemento centrale della sua poetica è il colore, con una particolare attenzione alle tonalità fluorescenti opache, utilizzate come strumenti di energia visiva e relazione sensoriale. Il suo percorso artistico prende forma dopo un viaggio in Brasile, dove l’impatto con la vitalità cromatica delle favelas e la forza visiva del contesto urbano avvia una riflessione profonda sul potere del colore come esperienza trasformativa.
Rientrata in Italia, sviluppa una ricerca sul valore percettivo del colore applicato a supporti della tradizione artigianale del Mediterraneo, in particolare la ceramica. In questo dialogo tra memoria e contemporaneità prende forma una produzione che unisce identità culturale e sperimentazione.
Le sue Teste di Moro in ceramica di Caltagirone sono interamente dipinte a mano e reinterpretano in chiave contemporanea un’icona della tradizione mediterranea. Ogni opera è unica, caratterizzata da interventi cromatici originali e da una forte componente simbolica, in cui il colore diventa linguaggio narrativo e presenza emotiva.



















